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DETTAGLI

Nessuno può imporre confini all'arte: per sua natura dilaga, tracima, invade confini, abbatte barriere e penetra anche attraverso i muri più spessi.

La scelta dell’esposizione è motivo di orgoglio per la Fondazione Luca e Katia Tomassini e per Vetrya che, sin dalla sua nascita, ha scelto di essere un'azienda aperta, di dialogare con il territorio e con il tessuto comunitario e sociale, promuovendo e diffondendo attivamente cultura.  Un respiro diffuso che ha coltivato e dato frutti visto che tra gli artisti che espongono ci sono anche due dipendenti Lara Udini e Tiziana Nucci, le cui opere si affiancano a quelle Thomas Lange, Sara Spaccino, Michele Golia, Simone Di Stefano, Donato Catamo, Eva Ranaldi Tarantello, Lelia Cardosi, Flavio Petricca, Susippo, Antonio Barbieri, Daniela Conte, Isaco Praxolu e Massimo Chioccia e Olga Tsarkova.

Trasformare uno spazio in una vera e propria galleria d’arte; unire la creatività contemporanea di artisti affermati nel panorama internazionale con artisti più giovani e meno conosciuti. Ogni opera ci lancia un messaggio diverso, utilizza linguaggi che spaziano dalla scultura, alla pittura, alla ceramica. L’esposizione ha l’intento di approfondire la consapevolezza dell’essere qui e ora, di sapere da dove veniamo in un luogo, Orvieto, che anticamente era un posto strategico dell’antica Etruria.

L'iniziativa si inquadra in un più ampio fiorire di manifestazioni legate alla creatività, in occasione dell'Anno Europeo del Patrimonio Culturale, che solo in Italia vede 620 eventi dei quasi 8000 organizzati in tutta Europa.

La sezione della biennale nella città di Orvieto è stata progettata dalla presidentessa e direttore artistico Laura Lucibello ed è curata da Isaco Praxolu e Davide Sarchioni.

 
PRESENTAZIONE

Il nostro sogno è sempre stato quello di realizzare un ambiente di lavoro in grado di mettere al centro le persone aiutandole a realizzare le proprie aspirazioni e ponendo in essere ogni attività in grado di coltivare riflessione, espressione individuale e libertà.

Con questa iniziativa, la Fondazione Luca e Katia Tomassini offre al vetrya Corporate Campus una nuova dimensione mettendo a disposizione dell’arte (ambito per eccellenza della riflessione, dell’espressione individuale e della libertà, con i sogni e le utopie, relazioni con l’altro e gli altri) uno spazio di predilezione. Il campus diventa così un luogo dove l’arte può rappresentare un’alternativa reale all’individualismo e all’indifferenza, un luogo in cui la voce degli artisti può diventare valore cruciale nell’insieme dei dibattiti contemporanei.